La parola alla musica: i concerti della "Vitale Onlus"

LE STAGIONI CONCERTISTICHE - Si intende offrire al pubblico un’attraente e coinvolgente serie di eventi musicali programmati in modo accurato e professionale, riuscendo a unire al piacere della musica un’accoglienza che valorizza ed enfatizza la stessa arte nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Gli eventi hanno protagonisti giovani musicisti impegnati con diversi tipi di strumenti e con un vasto repertorio: l'obiettivo principale è quello di offrire alle giovani generazioni l'opportunità di vivere l'esperienza della musica davanti a un pubblico, al fine di promuovere non solo la crescita personale, strumentale, musicale e artistica, ma anche lo sviluppo di uno “spazio”. Il progetto offre, quindi, un'opportunità unica a musicisti in erba, ragazze e ragazzi, portatori di un eccezionale approccio comunicativo. I concerti organizzati dall'Associazione Culturale Onlus “Cinzia Vitale” intendono essere un “trampolino di lancio” per questi giovani, i quali hanno, dunque, modo di affrontare la prova del pubblico e di saggiare le proprie capacità.

DOVE LE PAROLE

FINISCONO

INIZIA LA MUSICA                   Heinrich Heine

La musica riveste da sempre un ruolo educativo nella storia delle società e delle civiltà, sia come modalità di espressione collettiva e strumento di trasmissione della tradizione culturale sia come momento di formazione personale. Qualcuno sussurrava che “dove le parole finiscono, inizia la musica” parole a cui l’Associazione Culturare Onlus “Cinzia Vitale” affida il compito di presentare il progetto “La parola alla musica”. Abbiamo scelto, tra le tante, proprio questa frase non solo per il valore profondo e intrinseco che trasmette, ma per tutti quei significati che porta con sé. Scritta dal poeta Heinrich Heine su cui Robert Shumann basò alcune delle proprie composizioni musicali, fu anche studiato e ammirato da Elisabetta d’Austria (Sissi, imperatrice indissolubilmente legata a Trieste) tanto da essere definita una delle più grandi esperte delle sue opere. Le parole di un poeta che denuncia un limite delle stesse, traslate in un pentagramma e studiate da chi, un tempo, governava un Impero. La musica rappresenta, quindi, una vera e propria forma di comunicazione, capace di contribuire a una libera circolazione delle idee che rappresenta l’essenza della democrazia, e pertanto non può rappresentare un privilegio di pochi, ma deve essere patrimonio di tutti.

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