Premio Cinzia Vitale

"Fin dai tempi più antichi, il filo d’oro è il simbolo di un sapere che nasce dall’esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali. È un filo perché rappresenta la continuità di un’esperienza sempre antica e sempre nuova ed è esile perché in ogni generazione questa consapevolezza viene mantenuta da una minoranza di individui. Questo filo è d’oro perché è immortale, rimane sempre anche nei periodi più caotici e oscuri, a volte più apparente, a volte più nascosto".                                  

                                                                                                                        Raimon Panikkar (filosofo)​

Il Premio Cinzia Vitale è attribuito annualmente a una persona che, con il suo impegno e la sua attività professionale in Italia o nel mondo, ha saputo offrire il proprio sapere attraverso iniziative legate alla promozione della cultura e della scienza, incentivando e sostenendo una più completa formazione umana e sociale. Una persona che sia “testimonial d’eccezione” di un modello comportamentale e di uno stile di vita che valorizza il ruolo della famiglia, e che investe sulle persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, tutti rappresentativi di un cuore pulsante che, attraverso l'ascolto e l'informazione ai meno fortunati, rinnova e migliora la società. Una persona che abbia saputo donare, con un’impronta inimitabile, il valore della cultura intesa nella sua massima dimensione. Per amare la cultura serve una vitalità che sappia spingere ogni essere umano a rendere il mondo un posto migliore, perché la cultura è la passione per la dolcezza, la luce e la bellezza ma, soprattutto, la passione di farle prevalere. La cultura non è un lusso, ma una necessità che si conquista, passo dopo passo, e che diventa, come disse Aristotele, “ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa”. La consegna del Premio Cinzia Vitale si tiene nel corso del “Gran Galà di Primavera” della Vitale Onlus, la serata di gala in cui vengono esposte le attività svolte e si presentano quelle che daranno nuova “linfa” alla cultura.

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2020 - Dottoressa Federica Gasbarro

Attivista di Friday For Future è il simbolo italiano della lotta contro i cambiamenti climatici. È stata scelta dalle Nazioni Unite come unica italiana per rappresentare la sua generazione al primo Youth Climate Summit tenutosi, nel 2019, al Palazzo di Vetro di New York, il più grande appuntamento di giovani leader sul clima tenutosi all’ONU nell'ambito dell'Assemblea Generale. A fianco di Greta Thunberg e di altri 99 giovani selezionati da tutto il mondo, ha saputo con fermezza e determinazione far sentire la voce dei milioni di giovani italiani che desiderano essere gli artefici di un mondo migliore.

NATO PER VALORIZZARE

LA CULTURA

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2019 - Professoressa Silvia Marchesan

Scienziata italiana nominata nel 2019 dalla rivista scientifica Nature Index tra gli undici migliori ricercatori emergenti al mondo. Docente di Chimica organica al Dipartimento di Chimica farmaceutica, ha completato il dottorato in chimica a Edimburgo nel 2008, per poi continuare la ricerca all’estero a Londra, poi in Finlandia e Australia. Marchesan ha sviluppato un idrogel di proteine che si auto-assemblano per riparare i tessuti del corpo e rilasciare farmaci. Il suo impegno e la sua ricerca sono votati a elevare l’onore della scienza al servizio dell’umanità, e sono stimolo per i tanti giovani scienziati che compongono il suo team di ricerca.

2018 - Laboratorio Virologia Tumorale ICGEB

Gli scienziati del laboratorio di Virologia tumorale dell’Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) guidato dall’inglese Lawrence Banks (nella foto) hanno scoperto come il Papillomavirus (HPV) infetta le cellule umane. Si tratta di David Pim e Miranda Thomas (Inghilterra), Paola Massimi (Italia), Abida Siddiqa (Pakistan), Arushi Vats e Jayashree Vijay Thatte (India), Om Basukala (Nepal) e Carla V. Sarabia Vega (Perù). L'eccellente team di scienziati che ha compiuto l’importante scoperta ha ricevuto il plauso della comunità internazionale per aver elevato l’onore della scienza al servizio del mondo.

2017 - Professor Mohamed H.A. Hassan

Scienziato di fama internazionale, il Professor Mohamed H.A. Hassan è il Direttore Esecutivo del The World Academy of Sciences (TWAS), l’accademia delle scienze per i Paesi in via di sviluppo delle Nazioni Unite. Da oltre trent’anni continua a diffondere il germe della pace affinché la scienza sia internazionale, nonché un dono per tutta l'umanità. E' stato collaboratore del Premio Nobel Abdus Salam e di altri scienziati d'élite che hanno cercato di sfruttare il potere dell'innovazione scientifica per promuovere la forza delle nazioni in via di sviluppo. Dopo la morte di Salam ha utilizzato la sua esperienza per costruire reti scientifiche in tutto il mondo.

2016 - Dottor Giacomo Guerrera

Impegnato da decenni affinché vengano rispettati i diritti dei bambini e degli adolescenti che vivono in Italia, il Presidente di Unicef Italia, dottor Giacomo Guerrera, continua incessantemente la sua opera di mobilitazione, unitamente al suo staff e agli infaticabili volontari di Unicef, per favorire il cambiamento sociale e migliorare la vita dei bimbi più svantaggiati e di quelli emarginati. Lo scenario internazionale in cui quotidianamente si assiste alla morte di bambini che, insieme ai genitori, cercano la libertà dalle guerre che stanno devastando il mondo, rende ancor più merito all'insostituibile lavoro dell'Unicef.

2015 - Professor Boris Pahor

Candidato al Premio Nobel per la Letteratura ha saputo offrire il proprio sapere attraverso una ricca produzione letteraria, incentivando e sostenendo una più completa formazione umana e sociale. Un testimonial d’eccezione, uno dei più grandi scrittori sloveni di cittadinanza italiana che durante la Seconda guerra mondiale è stato deportato nei lager nazisti, esperienza cui ha dato voce in gran parte dei suoi libri. Uomo che si colloca nel panorama letterario internazionale come autore di capolavori che hanno acceso i riflettori sugli orrori della guerra, un interprete del destino della gente slovena nel Novecento.

2014 - Principessa Elettra Marconi

Per aver continuato a dare voce a suo padre Guglielmo Marconi, uomo e scienziato che ha dedicato tutta la vita al benessere dell'umanità, dando inizio con le sue invenzioni a una nuova era in cui ha voluto collegare i continenti aiutando la pace e l'unione tra popoli. Oltre cento anni fa, il giovane Marconi ha saputo essere un pioniere: la sua abilità di essere allo stesso tempo scienziato, inventore e imprenditore lo hanno condotto ad agire senza frontiere, in una dimensione internazionale. A sua figlia Elettra il merito di aver ricordato alle nuove generazioni del mondo un uomo unico per il suo genio.

2013 - Rettore David B. Sutcliffe

Primo Rettore del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico è stato ispiratore di cultura e fratellanza in un territorio simbolo della Guerra fredda, un'area al confine con il blocco comunista e in un Paese ferito durante la Seconda guerra mondiale dai conflitti tra italiani e sloveni. Professore che ha dato voce ai valori in cui credeva con la consapevolezza che non potevano essere imposti, un uomo che, assieme all'Ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti, all'Onorevole Corrado Belci e all'Avvocato Antonio Comelli, ha saputo far dialogare studenti provenienti da tutto il mondo, giovani che hanno superato i loro pregiudizi etnici e culturali.